Il lato emotivo della rete per la crescita dell’individuo

Sto ascoltando Sabina Depaoli ed Elisa Benzi che nel salone della scuola Dante Alighieri cercano di sviscerare, a nome dell’Associazione RisorsaFamiglia e a beneficio di due altre associazioni di genitori (incontriamoci a scuola e Scolveg) alcuni aspetti interessanti del nostro porci in rete.
La premessa è preziosa e indiscutibile: con la rete i genitori devono confrontarsi, inutile voltarsi dall’altra parte.
I vantaggi culturali e cognitivi di un buon uso delle nuove tecnologie sono studiati, dimostrati e direi in molti casi consolidati e indubitabili.
Ma ci sono versanti che un genitore non è portato a considerare: la presenza in rete necessita anche di alfabetizzazione emotiva, per restituirci uno scambio efficace.
La mia impressione è che abitare bene la rete contrasti il disagio emotivo, nelle misura in cui si incrementa la cultura della condivisione costruttiva.

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Giornata della trasparenza 2012

Un interessante pomeriggio in aula virtuale organizzato dall’USR Lombardia.
Riflessioni su siti web, normativa e proposte per il presente e per il futuro, con Ernesto Belisario, Alessandro Muratori, Mario Varini, Nadia Caprotti, coordinati da Alberto Ardizzone.
Introduzione del Direttore Colosio:

Intervento della dirigente Massobrio:

Registrazione dell’aula virtuale (questionario gradimento – piano trasparenza – twitter- interventi mio, di Alessandro, di Nadia – domande e risposte con Ernesto Belisario): http://itsos.adobeconnect.com/p3n6vptbmaa/

Ed ecco anche le slide del mio intervento:

Un grazie ai numerosi partecipanti, che hanno creato un clima di affiatamento e di piacevole interazione con le loro domande e i loro interventi.
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Fare didattica e valutare con Twitter: proviamolo a una conferenza!

Come promesso il 18 aprile, inizio a pubblicare proposte di attività didattiche per animare la stanchezza dell’ultimo mese di scuola o per fare progetti per il futuro. Se lo gradite, potrei preparare anche una dispensa in pdf, che forse è più facile da scaricare e stampare rispetto al semplice post.

Proposta  1

Conferenza in Twitter

Prima di tutto spieghiamo ai ragazzi :

  • che cos’è Twitter (molti lo sapranno meglio di noi, ma forse non tutti)
  • come e dove dovranno pubblicare
  • con quale nome utente (prudenza per la privacy in caso di minori, evitando di esporli direttamente sul network e usando account scolastici)

Se applichiamo l’attività a una conferenza di esterni, accertiamoci che il relatori non sia tra coloro che si offendono a morte se vedono gli studenti con il cellulare in mano mentre lui parla.

Di seguito, alcuni suggerimenti che potrebbero essere utili in fase di preparazione.

Fissare chiare regole

Ad esempio:

  1. Per ogni nick dovrà essere garantito un tweet ogni x minuti (cinque? dieci? dipende dalla densità di concetti tipica del parlato del relatore, per questo sarebbe meglio conoscerlo prima!)
  2. il contenuto deve essere un commento o una sintesi, tale da costituire parte di una serie di appunti: si deve “fotografare” con le parole un’affermazione, commentare una notizia
  3. saranno penalizzati gravemente i contenuti non appropriati
  4. saranno premiati e valorizzati gli studenti che avranno sintetizzato meglio (si può discutere anche  la griglia di valutazione preventivamente). Ribadire comunque con forza che si deve twittare in italiano corrente, evitando le abbreviazioni; lo scopo, infatti, è imparare a dire l’essenziale.

Idee per la documentazione e per la valutazione dell’attività

L’attività può essere documentata con screenshot o con un accurato lavoro di copia/incolla, più oneroso per l’insegnante, ma senza dubbio utile per ricavare le idee chiave della conferenza, riorganizzabili in piccole pubblicazioni, proiezioni o video, secondo modalità che vedremo per le altre attività.

Per una valutazione, si può optare per la valorizzazione di aspetti quantitativi (chi ha fatto più post) o qualitativi (chi ha fatto il post migliore) o, preferibilmente, fondere i due criteri. Ad esempio, potrei stabilire delle caratteristiche che il post deve/non deve avere e dichiarare quale voto verrà attribuito a chi farà un certo numero di post che rispettino quelle regole.

In alternativa, se vogliamo meglio evidenziare che questi tipo di attività sviluppa competenze, in particolar modo relative all’asse linguistico  e storico-sociale, possiamo realizzare una griglia per ciascuno studente, indicando quali obiettivi ci aspettiamo di raggiungere con una graduazione più o meno analitica del raggiungimento. Ad esempio:

Quale competenza verifichiamo? Livello A Livello B Livello C
Comprendere e interpretare  il messaggio trasmesso oralmente dal relatore Formula considerazioni sensate sull’intervento che sta ascoltando Riproduce informazioni tentando di valutarle Riproduce informazioni di base
Produrre un testo brevissimo con scopo comunicativo di sintesi espositiva immediata Sintesi che riesce ad essere corretta ed efficace anche sul piano formale Sintesi non sempre formalmente corretta Sintesi ottenuta a discapito della qualità formale
Se vengono proiettati materiali: saper leggere ciò che viene offerto dal relatore Ricostruisce le informazioni con precisione e sa correlarle ad un contesto Ricostruisce le informazioni con una certa precisione Coglie il senso generale del materiale
Usare in modo funzionale lo strumento tecnologico Si serve con consapevolezza degli elementi caratteristici di Twitter Si serve poco e male di elementi caratteristici di Twitter Non si serve di elementi caratteristici di Twitter (hashtag, mention ecc)

Se si volesse far corrispondere ad ogni livello un punteggio numerico, si potrebbe offrire anche una valutazione convertibile in un voto formale.

Alcune fonti per parlare di Twitter agli studenti

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