{"id":114,"date":"2024-01-21T22:28:28","date_gmt":"2024-01-21T21:28:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webcircolare.net\/scarrione\/?p=114"},"modified":"2024-01-21T22:32:01","modified_gmt":"2024-01-21T21:32:01","slug":"interculture-postdigitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webcircolare.net\/scarrione\/2024\/01\/21\/interculture-postdigitali\/","title":{"rendered":"Interculture postdigitali"},"content":{"rendered":"\n<p>Cari lettori,<\/p>\n\n\n\n<p>Su Academia.edu \u00e8 stato pubblicato proprio in questi giorni un nuovo editoriale di Pier Cesare Rivoltella dal titolo &#8220;Quando nasce un nuovo campo di ricerca\u2026&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo breve saggio si parla di un nuovo campo di ricerca proposto da Pasta e Zoletto, quello delle Interculture postdigitali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rimando bibliografico \u00e8 al volume<em> Postdigital Intercultures. Interculture postdigitali (<\/em>EAN 9788828406228) della rivista <em>Schol\u00e9,<\/em> numero 2 del 2023<\/p>\n\n\n\n<p>Il riferimento di contenuto, invece, \u00e8 a un ambito interdisciplinare che unisce riflessioni pedagogico-interculturali e mediaeducative. Le Interculture Postdigitali spingono ad ampliare la prospettiva di ricerca in ambito pedagogico, considerando l&#8217;interazione tra diversit\u00e0 nei contesti educativi e i cambiamenti nei media e linguaggi digitali. I vari contributi nel fascicolo presentano esempi di come questa integrazione pu\u00f2 manifestarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, le nuove frontiere del progresso tecnologico offrono, per chi voglia studiare e mettersi in gioco, meravigliose opportunit\u00e0 di inclusione, di personalizzazione, di arricchimento e potenziamento della capacit\u00e0 di literacy (non solo digital literacy,&nbsp; ma tutte le varianti di alfabetizzazione e acquisizione di competenze a cui ormai si estende l\u2019applicazione di questo termine).<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo a quanto l&#8217;integrazione dei media digitali nei contesti educativi offra opportunit\u00e0 uniche per rendere l&#8217;apprendimento pi\u00f9 interattivo e coinvolgente, ma anche a quanto la tecnologia permetta fruizioni con ritmi diversi, individuali o collaborative a seconda delle necessit\u00e0. Possiamo spingerci a considerare anche quanto la tecnologia faciliti il confronto tra linguaggi diversi, offrendo a chi coglie questa sfida delle risorse per analizzare criticamente che erano fino a un decennio fa inimmaginabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a tanta ricchezza, sempre ben evidenziata negli studi accademici come quello sopra citato, mi prende sempre un briciolo di sconforto nel vedere che invece i mezzi di comunicazione di massa e spesso, ahim\u00e9, anche le programmazioni scolastiche, si concentrano solo sui cosiddetti \u201cpericoli\u201d. Sicuramente \u00e8 vero che l\u2019&#8217;integrazione dei media digitali pone anche sfide etiche e preoccupazioni per la sicurezza digitale. \u00c8 fondamentale, senza dubbio, educare gli studenti all&#8217;uso responsabile dei media digitali e alla protezione della loro privacy online. Cos\u00ec come \u00e8 sempre fondamentale nella scienza e nella tecnologia non perdere di vista l\u2019etica che deve guidare ogni innovazione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u00e0 dove la ricerca pedagogica esiste, non si pu\u00f2 trascurarla per fare una mera cronaca, talvolta anche troppo enfatizzata, dei casi problematici.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo forse tutti quanti leggere un po\u2019 pi\u00f9 saggi pedagogici (di Rivoltella e di altri) e un po\u2019 meno news.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un altro buon proposito da formulare per il 2024,<\/p>\n\n\n\n<p>Federica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari lettori, Su Academia.edu \u00e8 stato pubblicato proprio in questi giorni un nuovo editoriale di Pier Cesare Rivoltella dal titolo &#8220;Quando nasce un nuovo campo di ricerca\u2026&#8221;. 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