{"id":120,"date":"2024-01-28T20:03:34","date_gmt":"2024-01-28T19:03:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.webcircolare.net\/scarrione\/?p=120"},"modified":"2024-01-28T20:03:34","modified_gmt":"2024-01-28T19:03:34","slug":"e-se-facesse-il-mio-lavoro-meglio-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webcircolare.net\/scarrione\/2024\/01\/28\/e-se-facesse-il-mio-lavoro-meglio-di-me\/","title":{"rendered":"E se facesse il mio lavoro meglio di me?"},"content":{"rendered":"\n<p>Cari lettori,<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a chi racconta meraviglie dell&#8217;intelligenza artificiale, chi di noi non lo ha pensato almeno una volta?<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle scorse settimane vi ho promesso di raccontarvi qualcuno dei miei esperimenti, ed ora \u00e8 giunto il momento di mantenere la promessa. Con tanto di nuova categoria dedicata, dove potrete recuperare all&#8217;occorrenza tutti post di questo tipo, se vi piacciono.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo spunto mi viene dal libro che sto leggendo (regalo di Natale di una cara amica): <em>Il codice della creativit\u00e0. Il mistero del pensiero umano al tempo dell\u2019intelligenza artificiale<\/em> <em> <\/em>di Marcus Du Sautoy (<strong>ISBN-13 \u200f : \u200e\u00a0<\/strong>978-8817142038).<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle primissime pagine si apre con questa citazione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>\u00c8 meglio guardarsi dal coltivare delle idee esagerate riguardo alle potenzialit\u00e0 della macchina analitica. Quest&#8217;ultima non ha assolutamente nessuna pretesa di originare qualcosa: pu\u00f2 fare soltanto ci\u00f2 che noi gli ordiniamo di compiere.<\/p>\n<cite>Ada Lovelace<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il discorso continua con la riflessione, molto attuale, sulla difficolt\u00e0 di confrontare intelligenza umana e non umana, considerata la difficolt\u00e0 di definire l&#8217;intelligenza umana stessa. E proprio negli anni in cui man mano riusciamo ad acquisire nuove conoscenze sulla mente umana, l&#8217;idea di passare dalla programmazione per algoritmi a un tentativo che sia il computer stesso a tracciare dal basso un percorso rischia di generare in noi ulteriori incertezze.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Oggi il codice creato attraverso l&#8217;apprendimento delle macchine si sta muovendo in modi sorprendentemente ricchi di intuizione, riuscendo &#8211; per esempio &#8211; a identificare degli aspetti in precedenza nascosti nelle immagini mediche o investire con scaltrezza sul mercato azionario.<\/p>\n<cite>Marcus Du Sautoy<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Nella parte dell&#8217;anno scolastico in cui si esce dal tunnel dell&#8217;immensa correzione di prove, prove di recupero e recuperi dei recuperi, esercizi di consolidamento e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta, il pensiero che possa esistere una macchina che svolge per noi il lavoro arduo di un confronto oggettivo, sulla base della rispondenza a criteri prefissati, tra elaborati di vari studenti&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>Non posso che usare la figura retorica della reticenza per esprimere quel disorientamento, quel misto di speranza (di togliersi il peso di un lavoro onestamente noiosissimo) e di timore (di essere sostituibili in un lavoro di attribuzione di voti che spesso viene purtroppo identificato <em>tout court<\/em> come la nostra professione) che si \u00e8 profilato nella parte di me che considero il &#8220;docente medio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna, come sa chi mi conosce personalmente, quella parte di &#8220;docente medio&#8221; \u00e8 proprio piccola e debolissima; quindi, ha avuto il sopravvento la curiosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco in sintesi i passaggi dell&#8217;esperimento:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>ho preso un set di lavori consegnati dai miei studenti in formato digitale, tutti di circa una cartella<\/li>\n\n\n\n<li>ho copiato e dato in pasto a ChatGPT sia le consegne per l&#8217;esercizio, sia la griglia di valutazione e gli ho chiesto se poteva valutare degli elaborati  di diversi studenti luce di quelle consegne e quelle griglie<\/li>\n\n\n\n<li>ottenuta la cortese risposta di questo assistente virtuale (perch\u00e9, a differenza degli esseri umani, va detto che queste intelligenze artificiali rispondono sempre con grande cortesia e disponibilit\u00e0) gli ho offerto con un semplice copia e incolla un testo alla volta ottenendo delle risposte sicuramente interessanti, che ho spesso riutilizzato in parte per dare effettivamente il feedback ai miei studenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Cosa ha funzionato:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>sicuramente ChatGPT \u00e8 stato pi\u00f9 tenace e affidabile di me nella lettura di testi ripetitivi e molto simili tra loro, restituendo in breve tempo valutazioni che non si distraevano dagli aspetti fondamentali. Io, al contrario, dopo il decimo testo dello stesso tipo tendo a distrarmi, a perdere di obiettivit\u00e0, a focalizzarmi su aspetti secondari che all&#8217;inizio non avevo previsto, a scoprire altre cose che andrebbero valorizzate nei testi. Insomma, confesso apertamente che in un pacco di testi difficilmente riesco a mantenere davvero costanti i parametri di valutazione. Questo anche escludendo gli altri tipici elementi confondenti e bias di valutazione a cui noi insegnanti siamo, volenti o nolenti, sottoposti.<\/li>\n\n\n\n<li>la valutazione di ChatGPT, per quanto un po&#8217; fredda, \u00e8 sempre improntata ad una relazione costruttiva e incoraggiante e anche su questo noi insegnanti abbiamo qualcosa da imparare. La sua struttura \u00e8 chiara, i punti di forza e di debolezza sono evidenziati in modo tale da offrire agli studenti la possibilit\u00e0 di autovalutarsi e migliorarsi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Riporto a titolo di esempio la valutazione di un compito articolato in quattro domande sul contenuto di un sito web (in questo caso avevo fornito anche il contenuto del sito web e elaborato in pi\u00f9 passaggi di discussione con il mio assistente virtuale un modello di risposte e di valutazione, domanda per domanda):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>La risposta alla prima domanda mostra una buona comprensione dell&#8217;impatto dell&#8217;ICCS sulle statistiche dei crimini, menzionando la standardizzazione e il confronto dei dati. Tuttavia, non \u00e8 del tutto chiaro se hai compreso la distinzione tra il periodo prima e dopo l&#8217;introduzione dell&#8217;ICCS, poich\u00e9 non vengono forniti esempi specifici delle pratiche precedenti al 2015. La menzione di &#8220;consistent punishments&#8221; (punizioni consistenti) non \u00e8 tecnicamente corretta, poich\u00e9 l&#8217;ICCS riguarda la classificazione e la raccolta dei dati, non l&#8217;armonizzazione delle pene legali. La seconda e la terza risposta sono ben articolate. La quarta risposta si basa su presupposti e richiede una maggiore aderenza ai dati e alle informazioni fornite dall&#8217;UNODC. Avresti potuto esaminare altri possibili motivi per i tassi di criminalit\u00e0, come la qualit\u00e0 dei dati e la denuncia dei crimini, anzich\u00e9 attribuirli solo all&#8217;efficacia delle misure di sicurezza.<\/p>\n<cite>ChatGPT 4.0<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Per compiti abbastanza strutturati e in classi numerose, il vantaggio per l&#8217;insegnante \u00e8 notevole: per me \u00e8 stato anche molto utile il dialogo preliminare, che mi ha resa anche pi\u00f9 attenta fin dal primo compito ad aspetti critici dei materiali che assegno ai ragazzi da esaminare o ai possibili fraintendimenti o a banalizzazioni che i ragazzi possono fare. Di solito sono aspetti di cui mi rendo conto, con stanchezza, alla fine. Anticiparli nell&#8217;analisi preliminare mi ha permesso di vederli con maggiore lucidit\u00e0 e obiettivit\u00e0 e cos\u00ec di poterli affrontare meglio in classe.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho provato anche a usare questo lavoro preliminare per fornire le indicazioni prima dell&#8217;elaborazione del compito da parte dei ragazzi, ma ve lo racconter\u00f2 un&#8217;altra volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa non ha funzionato:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>questa procedura semplice ha funzionato bene solo per compiti chiaramente strutturati su materiali ridotti. Quando ho assegnato pdf di pi\u00f9 pagine o materiali diversificati non ho ottenuto un risultato soddisfacente, perch\u00e9 il mio assistente virtuale li selezionava un po&#8217; a caso. La soluzione sicuramente c&#8217;\u00e8 e la sto studiando, ma anche questo sar\u00e0 oggetto di un post specifico.<\/li>\n\n\n\n<li>ho scoperto che la correzione di un tipo di compito \u00e8 meglio farla tutta lo stesso giorno, perch\u00e9 il mio assistente virtuale assomiglia a me in una cosa: distribuendo il lavoro in pi\u00f9 giorni, rischia di valutare diversamente i lavori. Tutti i bravi insegnanti sanno di avere questo limite e infatti, quando suddividono in pi\u00f9 giorni la correzione di prove, dedicano poi un pomeriggio a rivederle di nuovo per bilanciare eventuali effetti di distorsione legati al fatto che un giorno si pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno generosi, positivi, clementi rispetto a un altro. ChatGPT, per motivi che ignoro e di cui ho discusso ampiamente <a href=\"https:\/\/www.stefanogatti.info\/\">con mio marito,<\/a> senza ancora comprenderli fino in fondo, da un giorno all&#8217;altro cambia l&#8217;impostazione della valutazione e pu\u00f2 offrire responsi impostati diversamente. Magari non diversi nel peso e nella sostanza, ma sicuramente nell&#8217;impostazione formale; qualche volta, sorprendentemente, anche nell&#8217;attenzione ai criteri di valutazione concordati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Volete provare anche voi? Seguite il mio esempio di attivit\u00e0 semplice: non vi porter\u00e0 via pi\u00f9 di un fine settimana e sicuramente l&#8217;esperimento vi arricchir\u00e0. Fatemi sapere com&#8217;\u00e8 andata, mi raccomando.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, buon lavoro di correzione e valutazione a tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Federica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari lettori, Di fronte a chi racconta meraviglie dell&#8217;intelligenza artificiale, chi di noi non lo ha pensato almeno una volta? Nelle scorse settimane vi ho promesso di raccontarvi qualcuno dei miei esperimenti, ed ora \u00e8 giunto il momento di mantenere la promessa. 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